Comunicato Stampa di Progetto Nazionale

Sabato 22 luglio abbiamo assistito all’ ennesima aggressione al personale ferroviario, da parte di immigrati richiedenti asilo, che salgono sui treni senza biglietto, dando poi sfogo a violenza inaudita nei confronti del controllore che chiede loro di fornirglielo. Giorni prima, un capotreno di Lodi si è procurato una ferita da arma da taglio accusando un fantomatico immigrato, dichiarandosi poi esasperato delle condizioni in cui è costretto a lavorare a causa dei continui comportamenti minacciosi degli immigrati che salgono sui treni e definendo il suo gesto un atto di denuncia disperato.

I dipendenti di Trenord lunedì 24 luglio hanno indetto uno sciopero perché questi episodi compromettono pesantemente la loro sicurezza sul lavoro. La risposta delle istituzioni è per ora il silenzio.
È inaccettabile che la sicurezza di chi lavora o viaggia in treno venga messa a repentaglio da immigrati violenti che non rispettano le regole e che girano a piede libero e senza controlli, con la possibilità di causare pesanti danni alla comunità. È inaccettabile che viaggiare o lavorare in treno diventi un incubo a causa di soggetti che salgono sui nostri treni, pretendendo di viaggiare gratis.
È inaccettabile che, l’enorme e continuo flusso migratorio, sia ormai sfuggito di mano alle istituzioni e che le prevedibilissime conseguenze siano, ancora una volta, a spese dei cittadini che regolarmente vivono e lavorano nel nostro paese.
Progetto Nazionale di fronte a questi episodi gravissimi non è restato a guardare. Non ha voluto lasciare soli i cittadini e i lavoratori, costretti a rischiare la loro vita sui treni.
Nella giornata di sabato 29 luglio,  Progetto Nazionale Pavia, Progetto Nazionale Terre dei Gonzaga e Progetto Nazionale Cerea hanno compiuto  un’ azione di protesta per dimostrare al personale ferroviario che non è solo. Abbiamo viaggiato infatti sulla tratta Mortara- Milano e Mantova – Monselice con lo scopo di dare il nostro sostegno al personale a bordo del treno, perché, a differenza delle istituzioni, Progetto Nazionale mette al primo posto gli Italiani e i lavoratori, contro l’ invasione incontrollata che ci vuole deboli ed impauriti.
Un atto dimostrativo per chiedere che al personale ferroviario vengano affiancati militari con la consegna di vigilare sulla sicurezza di lavoratori e viaggiatori.
Affinché anche chi ” fugge dalla fame e dalla guerra” sappia che il ” pacchetto accoglienza” non comprende viaggi in treno gratuiti, né tantomeno tolleranza verso comportamenti violenti.
Progetto Nazionale “Terre dei Gonzaga”
Progetto Nazionale Cerea
Progetto Nazionale Pavia