IL CONTE CERBERO

Alla fine, il mostro ha preso forma prima del previsto grazie alla complicità dei suoi stessi nemici. Un mostro che si comincia a comporre con la bocciatura del Referendum Costituzionale e che genera una legge elettorale a tre teste.  La sua crescita è lenta, ma comunque continua. Si nutre di immigrati sbarcati dalle OGN, di bambini strappati alle famiglie senza nessun ritegno, di nuove indicazioni religiose da parte di un Vescovo eretico, mentre assiste sorridendo alle vittorie di una sua futura vittima che miete consensi nelle piazze e nelle spiagge d’Italia. Comincia a muovere i primi passi dallo svezzamento della prima fiducia dopo soli 9 mesi, durante i quali studia indisturbato i movimenti delle sue future prede.

Senza bisogno di trappole o ragnatele, le sue prede vengono inghiottite dal sentimento di onnipotenza che precedentemente era stato fatale sia ad un vecchio dinosauro di nome Silvio sia anche al proprio padre putativo Renzi.

Il mostro in poche settimane sembra essere già adulto grazie alle iniezioni di fiducia da parte di chi ha interessi che questo cresca più fisicamente che intellettualmente. Gli vengono somministrati amminoacidi da Francia e Germania e alcuni più potenti dagli Stati Uniti. Sebbene nato in cattività il mostro nutre una certa voglia di uscire in libertà ma non ha la forza sufficiente di scardinare la gabbia di Governo gialloverde in cui si trova e quindi escogita il suo piano. Inizia a lamentarsi la notte ed ad essere mansueto di giorno tanto da far credere che sia malato. Tutto è ancora sotto controllo ma all’improvviso uno dei due onnipotenti, convinto che Dio è con lui, decide di aprire la gabbia per verificarne di persona le condizioni, poiché il suo comportamento lo porta a non fidarsi di nessuno. Aperta la porta il mostro lo guarda con un ghigno e con un colpo di coda, neanche tanto deciso, lo sbatte alla parete della gabbia uscendo in tutta tranquillità. L’onnipotente di nome Matteo cade rovinosamente a terra e perde conoscenza. Il mostro non lo mangia ancora, non è gustoso, troppo facile e troppo semplice battere avversari del genere, quindi se ne va indisturbato verso Montecitorio lasciandolo agonizzante, tra la paura di chi prima lo controllava e gli applausi dei suoi veri genitori oltralpe nonché dal redivivo padre putativo di nome anch’esso Matteo però Renzi. Il mostro non è ancora molto alto, ha i Piedi verdi e il Dorso rosso con le orecchie che sembrano foglie di Ulivo. Al momento sembra sazio ma la fame sopraggiungerà presto…e a saziarlo non sarà un Grillo ma forse un intero Movimento a 5 stelle Gourmet.

Il Palazzo è perso in modo ignobile e non credo si potrà riconquistarlo presto. Da fuori possiamo solo lanciare segnali di protesta… ma le leggi di condanna forse sono già pronte, quindi restiamo accorti e cerchiamo di prevedere le mosse future. Il consenso popolare non è servito a molto se non lo si indirizza e soprattutto non lo si comanda. Servono mezzi e ufficiali che al momento le opposizioni ne appaiono prive e qualche buon alleato in Europa. Noi buoni soldati di ventura rimaniamo in posizione!